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Visualizzazione dei post da 2020
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Il cuore e la pelle ti sentono. Anche quando la ragione non né vuole sapere. Loro lo sanno. Loro ti sentono. Stefania LeoNoir
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Ti prego  prendimi per mano, portami dove non fa più male, portami dove non ho paura. Dove la cosa giusta è stare insieme. Dove bastiamo io e te. Stefania LeoNoir 
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Tu mi mancheresti anche se ti avessi visto di sfuggita tra la folla. Tu mi manchi sempre, a prescindere. Anche se non ti conoscessi, fai parte di me. Sei il mio rimpianto e la mia nostalgia. Tu sei me. Stefania LeoNoir

LA RAGAZZA SULLA PANCHINA BLU

C’è questa ragazza seduta con le gambe incrociate su di una panchina blu nel bel mezzo del parco. Ha una bellezza giovane, quasi ingenua. Non credo abbia più di vent’anni, il suo viso e disteso e rilassato come se il pensiero più lontano riguardasse le due ore successive. Gode dell’ultimo sole prima del tramonto, che festeggia tra i suoi capelli rossi e sulle lentiggini che le decorano il piccolo naso. Ha gli occhi chiusi ed un mezzo sorriso rilassato. Le cuffiette probabilmente la proiettano in mondo parallelo fatto di luci e parole che le piacciono molto. Un cane abbaia. Dischiude le ciglia. L’azzurro cristallino dei suoi occhi si posa sul padrone del piccolo barboncino che schiamazza come un ossesso, un energumeno di quasi due metri con tatuaggi e gilet di pelle, molto più adatto ad un   mastino che a quel batuffolo ricciuto ed incazzato. L’omone del resto ha lo sguardo innamorato e tratta il suo cane come un fragile tesoro prezioso, coccolandolo ed accontentando...

MI MANCHI ANCORA

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La cosa triste è che dopo mesi mi manchi ancora. Ti penso, più spesso di quanto l’orgoglio mi fa ammettere. Ancora più triste è il fatto che non accade solo la notte, quando sono sola col rumore dei miei pensieri, prima di dormire, come dovrebbe succedere con le cose superficiali. Tu sei con me alle quattro di un giovedì pomeriggio, alle sette di un martedì mattina ed alle nove di sabato sera. Per citare pochi esempi. Ti penso se sono sola. Un po’ come se mi appigliassi ad un ricordo che mi permette di credere che tu sei esistito davvero. Che mi tiene compagnia. Ti penso se sono con i cari amici. Comincio ad immaginare come sarebbe stato bello avere la tua spalla per appoggiarvi la testa stanca. Ti penso se sei tra la folla. Forse ancor di più, perché mi ricorda quanto poco possa valere la moltitudine se non tieni la mano a l’unica persona che fa l’amore con la tua anima. Non riesco a capire ancora se è peggio la mancanza di qualcosa che non è nemmeno esistito o il ricor...