IL SOLITO SILENZIO
E poi lei, senza il minimo preavviso, l'abbracciò. Non era mai successo, dopo aver fatto l'amore, che si spingesse in un gesto tanto spontaneo. Di solito gli dava un ultimo bacio sfuggente, e si chiudeva in un silenzio assordante, si portava le ginocchia al petto e tremava come una foglia. Nuda nel corpo e coperta nell'anima. Lui credeva che questo fosse dovuto alla sua incapacità di provare sentimenti. Si sbagliava di grosso. Per quella creatura strana e piena di tutto, sempre costretta a reprimere se stessa per non rischiare di perdersi, quel momento era una lotta con emozioni che odiava provare, era bloccare il fiume in piena che il suo cuore riversava, era nascondersi, ancora una volta. Ma non quella notte, non in quell'istante. L'istinto la portò ad avvicinarsi a lui, a zittire qualsiasi parola prima ancora di potergli far pensare di articolarla, adagiarsi sul suo petto e poggiare il naso sul suo collo. Pelle contro pelle. Lei per la prima ed unica vol...